Un articolo su Bologna per il "Corriere Nazionale"


Confortevole e bastarda.
Alla Bologna dei fuori sede si arriva dalla provincia.


di Antonio Paolacci


dal "Corriere Nazionale" del 10/01/12

Non posso parlare di Bologna con la voce di chi ci è cresciuto. Chi va a vivere in un’altra città, anche se ci resta tanto a lungo, continuerà a sentirsi ospite sempre. Quelli come me l’hanno abitata in qualche modo di sponda, come palle da biliardo che raggiungono i birilli di rimbalzo. Di sponda ci arrivavamo poco più che diciottenni, con un borsone, uno zaino e l’iscrizione all’università. Di sponda la vivevamo, senza conoscere per anni nessun vero bolognese.