12/12/17

Concerto-reading per Piano Americano


Venerdì 15 dicembre
ore 20.45

La rassegna In alto mare a cura di Nicoletta Bernardi e la sua band ospita il mio Piano Americano nella serata d'apertura al Teatro della Contraddizione, in via della Braida 6, a Milano. 
Uno spettacolo dedicato, con Flavio Pirini e le musiche originali della band.
Brani del romanzo interpretati dall'attrice Federica Toti

con
Nicoletta Bernardi - voce e percussioni 
Federica Toti - letture 
Lele Lomoro - chitarra 
Gianni Consiglio - basso 
Giosuè Consiglio - batteria ed effetti sonori

05/12/17

Piano Americano su I libri di Meg

La recensione di Maria Elisa Gualandris



"La letteratura italiana contemporanea ha ancora qualcosa di nuovo da dire? Per Piano Americano, il non-romanzo di Antonio Paolacci, la risposta è sicuramente sì."

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29/11/17

Piano Americano sul blog di Officina Letteraria

La recensione di Valentina Morelli


"Disubbidisce a chi crede di sapere cosa piace al pubblico, si esprime con inventiva sfrenata, fregandosene dei vincoli imposti dall’editoria contemporanea, dalle leggi di mercato, dagli ottusi sostenitori della ripetizione..."

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24/11/17

Piano Americano su Satisfiction

La recensione di Enzo Baranelli



"Piano Americano si batte per noi contro l’appiattimento dell’editoria su format già collaudati, si ribella per noi contro la mercificazione della cultura. E facendolo, vince"

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21/11/17

La sfida di Antonio Paolacci sulla falsificazione

La recensione di Rossella Montemurro



"Piano Americano è complesso, colto e cerebrale, una dissertazione sulla letteratura, sul ruolo della scrittura, sulla comunicazione, sul cinema..."

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12/11/17

La mano di Hitchcock a Milano


Il 13 dicembre il mio seminario gratuito La mano di Hitchcock. Tutti i segreti della scena della doccia di Psycho sarà ospitato dal Masada di Milano.
Nel corso del seminario, come sempre, parleremo anche di Piano Americano.

Mercoledì 13 dicembre, ore 21.00*
Masada
Viale Carlo Espinasse, 41, Milano

(Rimandato al 25 gennaio 2018)

08/11/17

Il romanzo che l'autore non voleva scrivere

La recensione di Irma Loredana Galgano


"Piano Americano si presenta al lettore come uno spettacolo teatrale, una irriverente 'messa in scena' della vita dello scrittore Antonio Paolacci, protagonista del libro, il quale è al contempo attore, comparsa, pubblico e regista della rappresentazione per antonomasia delle maschere."

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24/10/17

Piano Americano su "Poetarum Silva"

La recensione di Gianni Montieri


"Piano Americano è autofiction ma è romanzo, è narrativa pura ed è saggio, è una lezione sul cinema ed è la telecronaca del futuro, è una specie di fiore che nasce sopra i nostri rimpianti."

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20/10/17

Piano Americano su "Kultural"

La recensione di Nicoletta Prestifilippo

"È un caos pieno di energia e stupore, quello di Piano Americano.
È una mancata linearità che non mi fa rimpiangere nulla: non è necessario un ordine stretto, opprimente: la vita stessa è disordine. Se si può mettere in scena è saggio e infinitamente bello conservare distanze, rilievi, cambi di registro, colpi di teatro: mai privare l’imprevedibile della sua forza per amore d’una lettura pacifica, più conciliante. Leggere tra le righe è esaltante. "

Leggi l'intero articolo su "Kultural"

18/10/17

Piano Americano su "I Bookanieri"

La recensione di Nicole Zoi Gatto

"Il romanzo che vi appresterete a leggere, non rispetta per niente i canoni. Non è un romanzo, ma lo è allo stesso tempo. È la storia di una crescita, di una rottura, di un’evoluzione. È la storia di personaggi letterari che si fondono con quelli reali. È la finzione della narrazione che esce dalle pagine stampate per farsi reale, concreta".
[...] "Libro che posso solo consigliarvi e del quale si sentirà parlare molto".
Leggi la recensione intera su "I Bookanieri"

16/10/17

Piano Americano, ovvero del falso, del vero e di tutto quello che ci sta in mezzo

di Alessandro Vietti

[Ripropongo qui l'acuto post-recensione dello scrittore Alessandro Vietti, da lui pubblicato all'uscita di Piano Americano]

Se per caso me l'avete già sentito dire, perdonatemi, ma non mi stanco mai di ripetere che, a mio avviso, una delle maggiori prerogative della letteratura, quella vera, quella che conta, quella che ha più senso fare (e leggere) in ambito contemporaneo, sia quella che cerca, che tenta di percorrere nuove strade, che affronta nuovi (o vecchi) temi, ma in modi inediti, quella che rinnova le modalità espressive, che ci presenta nuovi stili, nuovi impianti, strutture innovative, quella animata da coraggio e da intenti rivoluzionari, se vogliamo. E questo è importante soprattutto oggi, un momento storico in cui il mercato editoriale (italiano) privilegia la ripetizione infinita di cliché collaudati e rassicuranti, inseguiti dagli editori per compiacere il pubblico di massa, che è quello che fa i numeri e, dunque, le vendite che contano. In poche parole, la letteratura che piace a me è quella ambiziosa, che osa. Però nel contempo tutto questo non deve neanche essere fine a se stesso, non deve servire all'autore per dire al lettore "Ehi, guarda qui come sono bravo!", nessuno vuole un semplice esercizio estetico, bensì un’energia, un'espressività e una creatività funzionali a capire (meglio) il mondo e magari rivelarci qualcosa di noi stessi in relazione con esso, qualcosa che è sepolto, ma è già dentro di noi, ma che ancora non abbiamo illuminato con la luce della coscienza. David Foster Wallace (e forse non solo lui) diceva che la letteratura migliore è quella rivelatoria, quella nella quale il lettore identifica un percorso di compartecipazione con le idee espresse dall'autore che, come in un'epifania improvvisa, gli fanno dire: "Caspita, anch'io penso questo!" e rendersi conto di averne consapevolezza per la prima volta solo in quell'esatto momento. Così quando mi capitano per le mani libri che con me riescono a fare proprio questo, e a più riprese, è inutile: godo.

15/10/17

In arrivo


Da giovedì 19 sarà in libreria anche l'antologia di racconti Genova d'autore (Morellini Editore).

Il mio è dedicato al quartiere del Carmine, si intitola Mi hanno rubato il prete ed è una specie di spin-off di Piano Americano.

Tutti gli autori: 
Emanuela Ersilia Abbadessa, Tommaso Basevi, Gianluca Cico, Arianna Destito Maffeo, Barbara Fiorio, Gabriella Kuruvilla, Massimo Laganà, Antonio Paolacci, Sara Rattaro, Solidea Ruggiero e Federico Siriani.
A cura di Gabriella Kuruvilla.

14/10/17

Piano Americano - estratto




In occasione dell'uscita del libro, Poetarum Silva ha pubblicato un breve estratto di Piano Americano. Potete leggerlo cliccando qui.

13/10/17

Piano Americano - presentazione a Milano

Giovedì 19 ottobre - ore 19.00

Presentazione di Piano Americano 
alla Libreria Open di Milano
Viale Monte Nero 6

con me, ci saranno Gianni Montieri e Nicoletta Bernardi
interviene Mauro Morellini (Editore)